

Volti giovani, sguardi curiosi, voci dal Danubio ungherese, dall’Adriatico sloveno, dal Mar Nero rumeno, dalla regione di Oporto. Un dialogo vibrante sulle immagini frante, sulle onde che increspano memorie e sulle emozioni liquide che ci attraversano.
Un’autrice che, partendo dalla geografia, sa interrogare la storia e il senso di appartenenza, in un mondo di frontiere fluide. “Alma”, scrigno di radici europee, attraversa le vie di Trieste, crocevia di culture ed anime e ci conduce per mano nei caffè intrisi di letteratura, nelle suggestioni mitteleuropee filtrate dalla sua sensibilità acuta.
Grazie a Federica Manzon per aver condiviso la sua luce. Grazie ai ragazzi e alle ragazze, per la loro apertura e il loro desiderio di esplorare i confini dell’anima.
Rosaria Bucci